martedì 12 giugno 2012
cani
Otto città italiane per una giornata da cani
Scritto da Costanza Masi in Se fossi cane BAU
Cuore di cane
L’11 settembre, in occasione del 10° anniversario dell’attentato alle Twin Towers di New York, la SIUA – Scuola di Interazione Uomo-Animale celebra tutti quei cani che aiutano le persone, dalla Unità Cinofile di Soccorso alle attività di Pet Therapy. Ve ne abbiamo già parlato qui e qui.
Un evento bestiale
“Cuore di cane” è organizzato [...]
Capri, guerra ai bisogni dei cani grazie al test del Dna
Scritto da Puli in Di tutto un po', Se fossi cane BAU
Sta facendo discutere la notizia dell’ordinanza emessa dal Sindaco di Capri, Ciro Lembo, in base alla quale tutti i cani residenti sull’isola dovranno essere sottoposti al prelievo del sangue per un esame del dna. Dal test si potrà risalire a quei proprietari che dovessero scordarsi di raccogliere i “ricordini” lasciati dai [...]
Scritto da Puli in Se fossi cane BAU
Sta suscitando molte discussioni e sconcerto la decisione della Corte di Cassazione che hacondannato a due mesi di carcere senza condizionale quattro proprietari di cani colpevoli di non aver placato l’abbaiare notturno dei propri animali. La storia inizia a Regalbuto in provincia di Enna. Nel 2006 gli imputati vengono denunciati dai loro [...]
Scritto da Puli in Di tutto un po', Se fossi cane BAU
Sono tantissimi i casi di cani che riescono a captare quando il loro padrone non si sente bene o che intuiscono in anticipo una cattiva notizia, come un evento meteorologico o un terremoto. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto da alcuni scienziati francesi che hanno attribuito a questa capacità una vera e propria valenza [...]
Scritto da Puli in Se fossi cane BAU
I numeri parlano chiaro: nei primi dieci mesi del 2010, 2.300 famiglie e coppie di fatto si sono rivolti all’Aidaa, l’associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, per avere consulenze in merito alla gestione futura degli animali di casa in caso di separazione o divorzio: le potenziali dispute riguardavano 1342 casi [...]
cosa potete fare per il WWF
Per approfondire >>
Per approfondire >>
Per approfondire >>
Aiuta anche tu il WWF a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di Oasi per te.
WWF
Difendiamo le OASI
Da più di 40 anni il WWF si occupa di aree protette e gestisce direttamente oltre 100 Oasi in Italia, per un totale di circa 30.000 ettari. Numerosi i progetti e le attività svolte al livello nazionale e locale: con i suoi programmi di educazione, di monitoraggio del territorio, di tutela legale e turismo responsabile, di ricerca. Le Oasi rappresentano il miglior modello di sistema integrato di gestione di aree protette in Italia e rappresentano il più grande progetto di conservazione della biodiversità del WWF Italia.
Ogni anno più di 500.000 persone visitano le Oasi WWF. Guide specializzate accompagnano le visite lungo percorsi speciali, sentieri natura, aree faunistiche, giardini tematici. Per questo il 20 maggio non perdere l’appuntamento con la Festa Oasi WWF!
Scopri tutte le Oasi che saranno aperte gratuitamente il 20 maggio insieme alle 10 Riserve del Corpo Forestale dello Stato che saranno aperte per la speciale occasione: Guarda il programma >>
Il WWF per il mare e le coste
La costruzione di infrastrutture come strade, abitazioni, negozi, piccole fabbriche, porti ha completamente preso il posto degli habitat naturali.
Sui quasi 8000 chilometri di costa italiana, più della metà è antropizzata tanto che meno del 30% delle nostre coste sono ancora allo stato naturale.
A oggi meno dell’1% del Mediterraneo (che ospita 17.000 specie animali e vegetali tra cui posidonie, squali, balene, delfini e tartarughe marine) è tutelato da aree protette e la sua salute è messa a rischio ogni giorno da inquinamento e pesca eccessiva, dal turismo di massa che conta 220 milioni di visitatori all’anno, dal traffico marittimo che arriva a 200.000 grandi navi in transito ogni anno, anche nelle aree protette.
Per approfondire >>
Sui quasi 8000 chilometri di costa italiana, più della metà è antropizzata tanto che meno del 30% delle nostre coste sono ancora allo stato naturale.
A oggi meno dell’1% del Mediterraneo (che ospita 17.000 specie animali e vegetali tra cui posidonie, squali, balene, delfini e tartarughe marine) è tutelato da aree protette e la sua salute è messa a rischio ogni giorno da inquinamento e pesca eccessiva, dal turismo di massa che conta 220 milioni di visitatori all’anno, dal traffico marittimo che arriva a 200.000 grandi navi in transito ogni anno, anche nelle aree protette.
Per approfondire >>
Per questo motivo il WWF lancia la nuova campagna “Un mare di Oasi per te” per proteggere tre preziose aree costiere, in Sardegna, Puglia e Veneto.
cani randagi
Cani randagi: l'esercito degli infidi
Nel nostro Paese gli "infidi" sono almeno 1 milione: infidi... Sono cani traditi, abbandonati dall'uomo e sopravvissuti alla vita selvatica. E che a questo punto diventano un problema per tutti: formano branchi, si accoppiano con i lupi, attaccano greggi e minacciano l'uomo. Ecco dove vivono e come ci si difende.
di: Chiara Borelli per Focus.it
Cani vaganti in Abruzzo. Tutte le foto del servizio sono state gentilmente concesse dal Corpo Forestale dello Stato.
Vittima di un branco di cani randagi, che lo hanno sbranato: secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri, Vito Guastella, 50 anni, è stato accerchiato ed aggredito, mentre stava lavorando al rimorchio del proprio camion, nel piazzale della ditta dove lavorava, a Biscottino, in provincia di Livorno.
È una notizia di cronaca di questi giorni (28 febbraio 2012), ma non è una novità.
«Il fenomeno del randagismo», spiegaGiorgio Morelli, primo dirigente del comando di Frosinone del Corpo Forestale dello Stato, «è divenuto rilevante negli ultimi 40 anni, da quando cioè, con l'abbandono della montagna, si sono liberati territori.»
Oggi gran parte delle colture agricole appenniniche è abbandonata, ed è in queste zone che si concentrano i randagi, in particolare sull'Appenino centro-meridionale, zone dove la selvaggina si è moltiplicata. La Legge però impedisce l'abbattimento dei cani vaganti, a differenza di quanto avveniva negli Anni '70, quando venivano abbattuti circa 100 mila cani vaganti ogni anno.È una notizia di cronaca di questi giorni (28 febbraio 2012), ma non è una novità.
«Il fenomeno del randagismo», spiegaGiorgio Morelli, primo dirigente del comando di Frosinone del Corpo Forestale dello Stato, «è divenuto rilevante negli ultimi 40 anni, da quando cioè, con l'abbandono della montagna, si sono liberati territori.»
lunedì 11 giugno 2012
mercoledì 6 giugno 2012
liberazione beagle
LA LIBERAZIONE DEI BEAGLE!!
Sono talmente belli questi cagnolini che verrebbe voglia di prenderli tutti!!
Iscriviti a:
Post (Atom)









